5 pilasti per essere un genitore al top

5 pilasti per essere un genitore al top

a cura di: Veronica Remordina
01/03/2018



Essere genitore a volte è davvero impegnativo.

Quante volte ti senti in dubbio con tuo figlio?

Quante volte ti chiedi se stai facendo la cosa più giusta?

Quante volte vorresti avere gli strumenti per sentirti più sicuro?

Per te, che cerchi nuove strategie e risorse, ecco di seguito i pilastri per essere un genitore al top. 

1) Accogli le emozioni di tuo figlio: se tuo figlio ha un’esplosione di rabbia o un momento di tristezza profonda o fa i capricci, accogli e accetta questo suo “sentire”. Accettare significa comprenderlo senza giudicarlo, d’altra parte se si sta arrabbiando un motivo c’è, e la rabbia (ad esempio) è un’emozione del tutto normale (approfondisci qui). In generale aiutalo a gestire al meglio le sue emozioni, facendogli sentire che ci sei e che sei interessato a sostenerlo in caso di necessità. Se le crisi emotive di tuo figlio danno luogo a comportamenti errati (ad esempio aggressivi verso qualcuno), usa tutto l’amore che hai per spiegargli perché quell’azione è scorretta. Ciò trova fondamento nel principio di coerenza, se si vuole insegnare ai bambini ad agire e approcciarsi con amore è necessario darne prima l’esempio. Sia ben chiaro che giustificare le azioni sbagliate dei propri figli è dannoso, come anche ignorarle, la soluzione migliore è sempre la via di mezzo che aiuta te a restare più calmo e a lui ad apprendere con più facilità in un contesto in cui non si sente umiliato o giudicato.

2) Sii una guida autorevole: ne ho parlato spesso nei miei articoli (approfondisci qui), lo stile migliore per educare i figli è lo stile autorevole. Essere una guida autorevole significa porre limiti e regole in modo chiaro, sostenere la propria idea con fermezza e allo stesso tempo agire con amore, comprensione ed empatia. Essere più autorevoli significa ascoltare di più, comprendere nel profondo le motivazioni dei figli, accettarli per come sono, essere aperti alla negoziazione, gestire le situazioni con calma e sicurezza.

3) Facilita il dialogo: comunicare meglio con i propri figli, significa soprattutto saperli ascoltare (approfondisci qui), accogliere le loro comunicazioni con un ascolto attivo ed empatico facilita la comunicazione a 360°. Trovare il tempo per aprire comunicazioni interessanti è un modo eccellente per entrare in connessione emotiva con loro, con i loro bisogni e fargli percepire una presenza e un interesse costante.

4) Sii tu stesso il primo esempio: i bambini ed i ragazzi apprendono come spugne, tutto ciò che vedono, che sentono dai genitori lo imitano e lo replicano nella loro vita quotidiana. Per questo motivo essere d’esempio significa fare nella vita quotidiana ciò che si vuole trasmettere ai propri figli. Essere prima di tutto un esempio, è un impegno preciso del genitore, che riconosce l’importanza del fare o dell’evitare alcune azioni che reputa errate.

5) Lascia tuo figlio libero di fare le sue esperienze: l’autonomia nei bambini è una questione delicata. È dall’autonomia che il bambino costruisce la sua identità, il suo senso di autoefficacia e la sua sana autostima. Il genitore che si sostituisce nel portare a termine le azioni a bambini ed a ragazzi, ovviamente con tutta la buona volontà, in realtà sta privando il figlio della possibilità di imparare da solo e di fare esperienza del mondo a modo suo. Lascia che tuo figlio si allacci le scarpe da solo anche se questo può voler dire aspettare 10 minuti in più, lascia che si lavi da solo quando te lo chiede per la prima volta, anche se questo può voler dire che non si è passato il sapone in mezzo alle dita dei piedi. Sii una guida presente, che si tira indietro nel momento più opportuno e interviene solo quando è necessario.



Veronica Remordina - Parent Coach and Founder at Parentcoaching.it


Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.