E tu, come lo ascolti tuo figlio?

E tu, come lo ascolti tuo figlio?

a cura di: Veronica Remordina
29/08/2017



La vera comunicazione ha luogo quando ascoltiamo in modo aperto ed evitiamo la tendenza a giudicare. Cosa significa? Significa vedere l’atteggiamento e l’idea espressi dal punto di vista dell’altra persona, capire come questa li sente, raggiungere la sua cornice di riferimento riguardo alla cosa di cui sta parlando. Comprendere in modo “empatico”: comprendere, cioè, insieme ad una persona piuttosto che la persona stessa, è un approccio così efficace che può suscitare cambiamenti fondamentali della personalità. (C. Rogers, 1925)

Quella di esprimersi e saper comunicare con gli altri è un’abilità fondamentale per l’essere umano. Talmente importante che già alla nascita un neonato è in grado, da solo, di esprimere il suo bisogno di accudimento attraverso una comunicazione che, se pur banale, richiama l’attenzione della madre e gli assicura la sopravvivenza. Gli scienziati sono concordi nel ritenere che attraverso il processo comunicativo i bambini sono in grado di esprimere il loro potenziale. Favorire la comunicazione di un bambino significa offrirgli le migliori condizioni per poter comunicare efficacemente, e una di tali condizioni riguarda l’ascolto e l’attenzione che le figure per lui importanti gli rivolgono, ovvero i genitori. Ogni espressione comunicativa, di un bambino o di un ragazzo, va accolta e ascoltata in maniera attenta e profonda.

Il fine è quello di costruire e mantenere una relazione forte e duratura, che possa fare da supporto in quei momenti di confusione e di tristezza che un bambino o un ragazzo può attraversare. Ascoltare attivamente il proprio figlio, inoltre, lo aiuta a rafforzare il suo senso di efficacia comunicativa, lo aiuta a stare bene con sé stesso e con chi lo ascolta. Se ciò non bastasse, l’ascolto empatico è uno degli aspetti basilari della relazione fra persone, senza di esso c’è negazione, antipatia e opposizione. Essere un genitore che ascolta attivamente, significa diventare un modello che il figlio prenderà come esempio, praticando lui stesso l’ascolto empatico.

Ascoltare un bambino o un ragazzo attivamente significa, quindi, dargli attenzione, farlo sentire compreso, accettato e non giudicato. Significa anche cogliere il suo significato profondo ed emozionale, mettendosi nei suoi panni e vivendo per un istante il suo punto di vista. 

In pratica, come puoi praticare l’ascolto attivo con tuo figlio?

Anzitutto guardalo, se è piccolino mettiti alla sua altezza;

Fallo sentire a suo agio;

Dedicagli attenzione esclusiva;

Ascolta a mente aperta, ed evita il giudizio;

Ascolta senza interrompere;

Hai due orecchie e una bocca, quindi ascolta il doppio di quello che parli;

Accompagna la sua comunicazione con frasi come “ti seguo, ci sta, lo so, ti comprendo, è così, la vedo come te, percepisco la tua stessa sensazione, ascolto le tue parole con attenzione” e con movimenti della testa e del corpo che indichino assenso e apertura;

Mettiti nei suoi panni, utilizza il suo punto di vista;

Verifica di aver compreso ciò che ti sta comunicando;

Utilizza domande aperte in modo da facilitare la sua apertura e la sua esposizione.

Insomma, più tuo figlio si sente accolto, compreso e ascoltato e più la vostra relazione si riempie di comunicazioni ricche ed efficaci, dando a lui la sicurezza di essere amato e accettato così com’è, e a te la certezza di essere una figura chiave nel suo processo di crescita e di sviluppo.

Veronica Remordina


Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.