Cos'è la fermezza e come si applica quando tuo figlio fa i capricci

Cos'è la fermezza e come si applica quando tuo figlio fa i capricci

a cura di: Veronica Remordina
12/10/2017


Ti è già capitato di porre un limite a tuo figlio, e dopo pianti, urla e capricci di desistere stremato e di lasciargli fare ciò che voleva? Quella appena descritta è una situazione estremamente comune, in cui i genitori possono incappare facilmente. Restare fermi nella propria posizione è un’abilità genitoriale che aiuta e favorisce la crescita del bambino. Si è tutti d’accordo nel ritenere che i limiti e le regole, in educazione, siano necessari per favorire uno sviluppo sano ed equilibrato, e al contempo l’impegno profuso dal genitore, che non si arrende davanti ai capricci e alle resistenze del figlio, dona esempio di forte volontà e perseveranza.

Ci sono due questioni relative a questo argomento: la prima riguarda il tipo di limiti che vengono posti, la seconda riguarda la fermezza con cui vengono mantenuti.

Parliamo di regole e divieti. In ambito educativo, i limiti hanno motivo di esistere se sono utili a preservare il benessere fisico e mentale, se riguardano regole di benessere sociale e se preservano l’integrità dell’ambiente circostante (leggi questo articolo per approfondire). Tutti i limiti relativi a questi tre aspetti sono utili, gli altri limiti rischiano di essere imposti per questioni di puro principio e puntiglio. Più un limite o un divieto ha profonde basi per esistere e più è facile comunicarlo al bambino e promuovere in lui la comprensione e l’accettazione evitando opposizioni superflue.

Seconda questione: cos’è la fermezza in educazione? Partendo dal presupposto che il limite sia realmente necessario, restare fermi significa portare avanti la propria posizione nonostante tutto (pianti, urla e capricci), promuovendo, naturalmente, un contesto relazionale di rispetto ed amore. C’è chi pensa che la fermezza significhi arrabbiarsi, urlare e punire. Nulla di tutto ciò. La fermezza si può esercitare con rispetto e amore, e ottenere risultati grandiosi. Rispettare significa considerare sempre il proprio figlio come un essere umano degno di comprensione e accettazione, e rivolgersi a lui con amore significa comunicare con calma le motivazioni profonde del divieto, connettendosi empaticamente con lui, e aiutandolo a capire che il divieto in quel momento è davvero necessario.

Come usare la fermezza in educazione.

Poni limiti veramente necessari.

Spiega sempre il perché del tuo limite, e sii sincero nelle motivazioni.

Ripetiglielo più volte, se necessario, con pazienza.

Mostrati sicuro e deciso, e al contempo calmo e rispettoso.

Evita gli escamotage del tipo “va bene lo fai dopo”, e assicurati che tuo figlio faccia ciò che gli hai chiesto.

Tieni la tua posizione fino alla fine, senza cedere.

Se pensi di aver sbagliato e che il tuo limite non fosse necessario, portalo comunque fino alla fine, la volta successiva spiega a tuo figlio la tua nuova posizione, parlane con lui, trovate uno spazio per la negoziazione.

Veronica Remordina

 


Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.