Cos'è il bullismo?

Cos'è il bullismo?

a cura di: Veronica Remordina
19/10/2017



Il bullismo è un fenomeno diffuso, la cui incidenza sta aumentando nei paesi occidentali, è per questo motivo, del tutto comprensibile, che tantissimi genitori ne sono preoccupati. Spesso è una piaga silenziosa che aumenta d’intensità e che riguarda tanto i figli, quanto i genitori impegnati alla salvaguardia del loro benessere. Alcuni dei segnali delle vittime di bullismo, che suonano come campanelli d’allarme, possono essere: l’isolamento, il digiuno, la richiesta di cambiare scuola, lo smettere di frequentare sport e amici, e gli sbalzi d’umore. Il disagio di questi bambini/ragazzi è causato da una loro difficoltà di affrontare in maniera adeguata gli aggressori/bulli, che spesso sono ben lontani dallo stereotipo di bambini o ragazzi cresciuti in famiglie disagiate e lasciati a loro stessi, sovente sono i figli della famiglia accanto e ben lungi dal giustificarli, lo stato di disagio, naturalmente, riguarda anche loro.

Cos’è il bullismo, come definirlo?

Il bullismo è quel fenomeno che si esprime sostanzialmente attraverso il disequilibrio di potere tra due individui. Il bullo è considerato colui che esercita la sua forza attraverso azioni e parole di prepotenza, prevaricazione e aggressività. La vittima è colui che in genere mostra più insicurezza, più debolezza fisica e mentale, e a volte è anche più giovane. Come agisce un bullo? Le azioni attuate sono fra le più svariate: l’ingiuria, la canzonatura, l’offesa, lo spintone, lo schiaffo, il pugno, lo sgambetto, il danneggiamento degli oggetti o della reputazione della vittima.

Prevenzione

Il bullismo è un fenomeno ampio e complesso, parlare di strategie diventa riduttivo in articolo di 500 parole. C’è qualcosa che comunque mi sento di scrivere. Gli studi sul bullismo hanno evidenziato che lo stile genitoriale, che maggiormente previene il fenomeno (dal punto di vista dei bulli), è quello autorevole. Nello stile autorevole le regole vengono poste in un contesto di fermezza e amore, i bisogni sono accolti e non è praticata aggressività in famiglia, piuttosto viene enfatizzata una comunicazione empatica e attenta. All’opposto è emerso che uno stile familiare permissivo può far crescere bambini con tendenza aggressiva.

Per quanto riguarda le vittime, ciò che fino ad oggi è stato evidenziato dalle ricerche è che aiutare i bambini/ragazzi a sviluppare una sana autostima e un buon senso di autoefficacia, può metterli nella condizione di affrontare gli attacchi dei bulli uscendone rafforzati. In entrambe le situazioni la chiave resta comunque una comunicazione attenta e profonda, l’ascolto e la comprensione possono fare da supporto e aiutare un figlio a far emergere le sue paure e i suoi bisogni insoddisfatti.

Veronica Remordina - Parent Coach


Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.