Capricci dei bambini per mangiare, come fare.

Capricci dei bambini per mangiare, come fare.

a cura di: Veronica Remordina
22/07/2019



Eccolo lì il piatto di tuo figlio! Intatto, neanche gli avessi chiesto di mangiare barbabietola rossa (non l’hai fatto vero?). Ogni giorno gli proponi di tutto e la risposta è sempre la stessa: le verdure no, il riso dipende, la frittata solo se..., eppure i dolci e la pizza quelli vanno bene!

Eh già, molti bambini, al di là dei gusti personali, fanno davvero tanti capricci per mangiare a tavola! Di solito, i bambini che fanno i capricci a tavola con mamma e papà, sono gli stessi bambini che dai nonni leccano il piatto e alla mensa della scuola mangiano tutte le verdure!

Perché allora quando sono a casa, i bambini fanno tutti questi capricci per mangiare a tavola?

Devi sapere che l’argomento “cibo” è qualcosa di molto delicato, soprattutto per la psicologia della madre. TI faccio un esempio per chiarire questo concetto, immagina quello che accade in natura fra i mammiferi, dopo aver dato alla luce i cuccioli, il primo pensiero che le madri hanno, è quello di trovare il cibo necessario per garantire la sopravvivenza dei cuccioli stessi, pensa alle leonesse che vanno a cacciare e portano la carne ai leoncini, tutto questo è normale perché è insito nel loro DNA. Quando dico che legato al concetto di cibo c’è anche il concetto di “psicologia della madre” mi riferisco proprio a tutto ciò, e al fatto che ogni madre ha come installato un software nella testa che la porta a nutrire la prole. Ci sta che quindi una mamma sia apprensiva o che ci tenga particolarmente all’aspetto del cibo. E quello che voglio dirti in questo mio articolo di parent coaching, è che dietro ai capricci a tavola si nasconde spesso una leva psicologica. Certo ci sono mamme e mamme, alcune si occupano dell’aspetto cibo con normalità e distacco emotivo, altre che invece ci tengono così tanto da starci davvero male se il figlio non mangia. È soprattutto con questa seconda tipologia di mamma, che i bambini potrebbero iniziare a fare i loro capricci più esasperati. In questo caso allora i capricci diventano una leva, o uno stratagemma per attirare l’attenzione su di sé.

Ti spiego in che modo: i bambini sanno riconoscere quando l’argomento “cibo” è importante e delicato per la loro mamma, e scelgono quel momento (quello del pasto) per tirare fuori i loro malesseri, perchè sanno di avere tutta l’attenzione focalizzata su di loro.

  1. Se ti trovi in questa situazione, il mio primo suggerimento è quello di togliere la tua attenzione nei confronti del cibo, so che questo può essere difficile ma più tu ti arrabbi con tuo figlio, o gli fai notare che il piatto è pieno e più tuo figlio userà questo momento per chiederti attenzione;
  2. inoltre ti consiglio di evitare le minacce (del tipo: o mangi tutto oppure stasera non guardi i cartoni animati) perché esse peggiorano ulteriormente la situazione;
  3. evita i ricatti del tipo: “se mangi tutto quello che hai nel piatto, allora solo dopo puoi mangiare il dolce”;
  4. attenzione a non cadere nella trappola del litigio, piuttosto ascoltalo, accoglilo e sii comprensiva;
  5. se tuo figlio avanza il cibo nel piatto, non prenderla sul personale e accetta questa scelta momentanea. Lasciagli inoltre il piatto a disposizione (evita l’estremismo del tipo: “non mangerai più nulla fino a domani”);
  6. combina i suoi pasti in modo tale che ci sia sempre qualcosa di suo gradimento che mangia volentieri, questo stratagemma aiuta te come mamma, a pensare che comunque qualcosa l’ha mangiato.

So che l'argomento dei capricci a tavola è delicato, quelli che ti ho dato sono degli spunti di ragionamento e sull'argomento ci sarebbe ancora tanto da dire. Se sei interessata al corso che ti aiuta a gestire i capricci del tuo bambino compila il form e iscriviti alla newsletter, sarai aggiornata sul prossimo corso sui capricci.


Veronica Remordina – Parent Coach Professionista – Laurea specialistica in Psicologia – esperta della famiglia.

Creatrice di www.parentcoaching.it e del Metodo CCA: chiarisci – capisci – agisci, il primo percorso strategico integrato di parent coaching in Italia.

Cosa faccio in concreto come parent coach?
Supporto i genitori nel difficile ma bellissimo compito di crescere figli più consapevoli, più intelligenti da un punto di vista emotivo e più sicuri, lo faccio attraverso le mie sessioni di parent coaching e i corsi rivolti ai genitori, che attraverso le loro azioni, poi, possono portare significativi miglioramenti nella vita dei figli, e quindi stare meglio loro in primis, far star meglio i figli e riportare l’equilibrio in famiglia.


Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.