Urlare ai figli non serve a nulla!

Urlare ai figli non serve a nulla!

a cura di: Veronica Remordina
30/10/2018



Ti è già capitato di staccare un bell’urlo a tuo figlio? Tipo Tarzan nella giungla che anche gli uccellini sugli alberi smettono di cinguettare? Eh sì magari ti è successo quella volta che tuo figlio ha iniziato a fare i capricci, quella volta che ha distrutto qualcosa oppure quando ha aggredito l’amichetto o quando si è gettato nel fango e ci si è rotolato dentro…

Potrei elencare una miriade di situazioni in cui, dopo un certo comportamento del figlio un genitore perde le staffe e l’unica soluzione prét à porter sembra quella di staccare un bell’acuto.

In questo articolo ti do tre motivi per smettere subito di farlo.

Urlare non serve a nulla. Non solo perché tuo figlio è dotato di ascolto finissimo e può comprendere le tue parole anche se gliele spieghi con calma, ma anche perché tuo figlio potrebbe spaventarsi e avere timore di te e delle tue urla e io sono certa che nessun genitore desideri avere un bambino “disciplinato” che si comporta “bene” perché ha paura della sua mamma o del suo papà. Ogni bambino deve trovare la sua motivazione, o il suo perché all’azione internamente, mosso da conoscenza e consapevolezza, e queste possono arrivare quando accanto ha un genitore che gli parla, gli spiega, lo ascolta e lo ispira ad azioni migliori. 

2° Come dico sempre se tu urli, tuo figlio imparerà ad urlare. Lo farà nella vita con i suoi amici, lo farà in famiglia e potrebbe farlo anche contro di te, oppure potrebbe farlo con il suo partner, e diciamocelo questo comportamento non è il massimo nella nostra società.

Continuare ad urlargli contro qualsiasi cosa “di male” o “di sbagliato” gli fa intendere che non è meritevole di insegnamento, di spiegazioni e di comprensione. Questa terza motivazione per me è quella che più di tutte dovrebbe far smettere le urla alla Tarzan, perché ogni bambino merita un genitore che gli spieghi nel modo corretto le sue azioni o le conseguenze delle sue azioni.

Alcuni comportamenti possono essere dannosi e inaccettabili, ad esempio quando un bambino fa i capricci è necessario riunire tutta la calma zen per non esplodere, è in quelle occasioni che la cosa migliore da fare, se senti che ti sta per partire l’urlo, è di prenderti qualche secondo, chiudere gli occhi e pensare a come meglio puoi comunicargli il tuo disappunto o come puoi mettergli una regolina in maniera più mite e calma possibile.


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Veronica Remordina: Teen e Parent Coach – Dott.ssa in Psicologia – Formatrice – creatrice del Metodo CCA e del sito http://www.parentcoaching.it/it/





Veronica Remordina profilo

Veronica Remordina è Parent Coach Professionista e PNL Master Practitioner (certificazioni conseguite presso NLP Italy Coaching School), ha una laurea specialistica in Psicologia (titolo conseguito presso l’università degli studi di Pavia). E’ ideatrice e creatrice del Metodo CCA, l’unico metodo che integra le migliori tecniche del Coaching, con le più autorevoli conoscenze Psicologiche e le più efficaci tecniche di PNL nell’ambito del Parent Coaching.